L’aerosolterapia, è una “azione farmacologica locale mirata” idonea, come indicata da medici e pediatri, anche in abbinamento ad altri trattamenti farmacologici sistemici. I farmaci somministrati con l’uso dell’aerosolterapia sono antibiotici, mucolitici e fluidificanti oltre a cortisonici e broncodilatotori in base alle varie situazioni cliniche. Questa tecnica è adottata per la cura di otiti, sinusiti, faringiti, tonsilliti e bronchiti e talvolta anche per il semplice raffreddore. Prima di passare a conoscere come è fatto un aerosol, ricordiamoci che se ne vogliamo acquistare uno è meglio se approfondiamo le nostre informazioni magari leggendo questo sito ricco di indicazioni utili.

L’apparecchio per l’aerosol dispone di un nebulizzatore, un compressore d’aria, che trasforma la soluzione farmacologica in goccioline minuscole che ricordano una nebbiolina o una pioggia finissima, un’ampolla ad hoc in vetro o in plastica dove viene inserito il farmaco nelle dosi definite dal medico, una mascherina da appoggiare al volto del paziente e un boccaglio che va a sostituire la mascherina quando la pelle si irrita per effetto del farmaci e per finire dei tubi di connessione in plastica  che collegano le parti del dispositivo. tra le parti che compongono lo strumento.

I modelli sul mercato sono numerosi ma le due tipologie più diffuse e conosciute sono principalmente due: tipo meccanico a membrana e a pistone e gli aerosol ad ultrasuoni.
E poi c’è una seconda categoria composta dagli aerosol ad ultrasuoni. Questi sciolgono la soluzione farmacologica in piccolissime e numerosissime gocce; processo che avviene grazie a un disco di ceramica o altro materiale che si trova nell’apparecchio, e che viene attraversato da una corrente di frequenza molto elevata .

Inoltre oggi ci sono anche i modelli “mesh nebulizer” strumenti più recenti e innovativi dotati di una membrana metallica micro perforata grazie all’uso di una tecnologia laser. E la vera novità di questi mesh nebulizer è rappresentata proprio da questa membrana che viene posta in vibrazione generando una differenza di pressione fra la camera che contiene il farmaco e il nebulizzatore. Il principio in base con il quale funziona è simile a quello degli ultrasuoni.